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Guida alle aree protette: Alto Adige

Alto Adige 80 pagine - © Edinat - Milano

La Regione Autonoma Trentino Alto Adige-Südtirol è formata da due aree storico-culturali e amministrative profondamente distinte, corrispondenti, rispettivamente, alle provincie autonome di Trento e di Bolzano. Proprio la forte identità dei due territori ci ha portato alla decisione di trattare queste realtà in due volumi differenti, il primo dei quali è questo sull’Alto Adige.  
Da un punto di vista geografico, ci troviamo nella provincia più settentrionale d’Italia confinante, nei settori Nord con la Svizzera (Grigioni) e l’Austria (Tirolo e Salisburghese), a Sud con il Trentino, a Ovest con la Lombardia e a Est con il Veneto. Il nome, Alto Adige – Südtirol, si riferisce da un lato ai territori bagnati dal corso superiore del fiume Adige, dall’altro alle plaghe più meridionali del Tirolo, antica regione storica dell’Impero Asburgico.
La provincia di Bolzano, a partire dalla metà degli anni Settanta, ha istituito una serie di parchi naturali (finora sette) che vanno ad aggiungersi a una sostanziosa porzione del Parco Nazionale dello Stelvio, condiviso anche con la Lombardia e il Trentino. Inutile dire che ad essere tutelato è uno dei territori montani più famosi e belli del mondo, con la sua natura ancora incontaminata e i paesaggi, anche culturali, da preservare. Basti ricordare che i quattro parchi dolomitici posti ad arco nella porzione centro-orientale della provincia (Dolomiti di Sesto, Fanes-Sennes-Braies, Puez-Odle e Sciliar-Catinaccio) sono stati riconosciuti, insieme ad altre celebri cime delle provincie di Trento, Belluno, Pordenone e Udine, nell’elenco dei patrimoni mondiali dell’UNESCO.
Più a Nord, incuneato nel confine con l’Austria, il parco naturale delle Vedrette di Ries Aurina custodisce i 2911 metri del Glockenkarkopf, ovvero la Vetta d’Italia più a settentrione di tutto il territorio nazionale.
Nella porzione occidentale della provincia si trovano le aree protette più estese, con gruppi montuosi che sfiorano i 4mila metri di quota: il Parco Nazionale dello Stelvio (55mila ettari), con il gruppo dell’Ortles-Cevedale (3900 m slm) e il Parco del Gruppo di Tessa (33mila ettari), con i suoi ghiacci a quota 3200 metri che hanno regalato sensazionali scoperte archeologiche. Infine, il parco Monte Corno, il più meridionale della provincia, lambito dal fiume Adige, forse il meno appariscente dei parchi altoatesini, ma altrettanto importante da un punto di vista conservazionistico.
Prima di lasciarvi al viaggio, un doveroso ringraziamento va a Peugeot Automobili Italia, partner storico di questa collana di guide, che compensa la CO2 prodotta per la realizzazione di quest’opera riforestando e tutelando un’area boschiva nel Parco del Ticino.



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