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Guida alle aree protette: Veneto

Il sistema dei parchi del Veneto è ricco e vario. Il territorio sottoposto a tutela è pari al 23% della superficie regionale e vede protetti ambienti molto diversi tra loro. Si va dagli habitat dolomitici a quelli prealpini, da quelli collinari alle zone umide di pianura. Iniziando da nord, si incontra il Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, incuneato sul confine con l’Alto Adige, con la sua corona di celebri cime che fanno da anfiteatro a Cortina: le Tofane, le Cime di Fanes, la Croda Rossa, il Gruppo del Cristallo. Le montagne sono le grandi protagoniste anche del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, poco a nord del Piave, un ambiente selvaggio fatto di creste, torrioni e cascate decantati da Dino Buzzati, dove vivono cervi, caprioli, camosci, galli cedroni e aquile reali. Verso sudovest, nella fascia prealpina a nord di Verona, troviamo il Parco Regionale della Lessinia, un altopiano carsico dove possono essere ammirati il Ponte di Veja, l’arco naturale più grande d’Europa e la Spluga della Preta, un abisso carsico profondo quasi 1000 metri. Nella pianura trevigiana si snoda, invece, il Parco Regionale del fiume Sile, il più lungo e importante corso d’acqua di risorgiva italiano. L’area protetta si articola a monte e a valle della città di Treviso e consente la nidificazione a più di 70 specie di uccelli. Nel bel mezzo della pianura a sudovest di Padova, emergono i più di cento rilievi di origine vulcanica del Parco Regionale dei Colli Euganei, famosi in tutto il mondo per i centri termali, ancora ricchi di flora e fauna di pregio, nonostante le trasformazioni subite nel tempo. Giungiamo infine al mare, all’immensa zona umida del Delta del Po, tra Veneto ed Emilia Romagna, tra le aree naturalistiche più importanti d’Europa, con quasi 1000 specie di piante e oltre 370 di uccelli. Il Parco Regionale che ne tutela il versante veneto interessa gli oltre 12 mila ettari del cosiddetto delta attivo, ovvero la porzione più giovane di questo territorio che il grande fiume continua a trasformare nel suo incessante procedere verso l’Adriatico. La biodiversità è dunque elevata e a contribuirvi sono anche le altre 197 aree protette, tra riserve naturali, foreste demaniali, SIC e ZPS, a cui dedichiamo una sezione a parte (da pagina 56). Tuttavia, molte ancora sarebbero le zone meritevoli di tutela, come diverse parti del Monte Baldo, il più importante paradiso botanico italiano, la laguna compresa tra Chioggia e Caorle, la più vasta area lagunare costiera italiana, i Colli Berici, alcune vallate dell’Agordino e le aste dei principali fiumi. Prima di lasciarvi al viaggio, un doveroso ringraziamento va a Peugeot Automobili Italia, partner storico di questa collana di guide, che compensa la CO2 prodotta per la realizzazione di quest’opera riforestando e tutelando un’area boschiva nel Parco del Ticino.



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